Accanto al Made in Italy tradizionalmente percepito – anch’esso bisognoso di accelerazione tecnologica – è giunta l’ora di affiancare il Made in Italy del futuro, basato sulle competenze della ricerca che abbiamo internamente e su quelle tecnologie di frontiera, Deep Tech, che sono già adesso le nostre eccellenze più preziose. Solo così potremmo fedelmente rappresentare il DNA creativo del nostro Paese.








