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Lavoro, la Gen Z alla ricerca della well-being culture aziendale: per 7 giovani su 10 è prioritaria nella scelta di un nuovo impiego

Lavoro, la Gen Z alla ricerca della well-being culture aziendale: per 7 giovani su 10 è prioritaria nella scelta di un nuovo impiego

Aumentano le iniziative da parte dei datori di lavoro per promuovere la “well-being culture” attraverso programmi di assistenza dedicati per il benessere psico-fisico e l’integrazione di benefit come buoni pasto e buoni shopping. Si fanno strada strumenti di welfare innovativi che rappresentano la nuova frontiera dei benefit aziendali e costituiscono una leva molto importante per attrarre i giovani talenti: il 67% della Gen Z li ritiene infatti prioritari nella ricerca di un nuovo impiego.

Come ottenere il massimo dal potenziale delle persone

Come ottenere il massimo dal potenziale delle persone

Mentre le aziende continuano a districarsi in questa nuova rivoluzione digitale favorita dal Covid-19, diventa sempre più importante riuscire a sfruttare il potenziale dei dipendenti. Circa il 42% delle competenze chiave nell’ambito dei diversi ruoli è destinato a cambiare entro il 2022. Pertanto, per mantenersi competitive, è fondamentale che le aziende promuovano attività di upskilling e reskilling.

Digital transformation, il 65% delle imprese ha aumentato gli investimenti ed è boom globale (+140% nel 2026): Italia solo 19^ in Europa davanti a Francia e UK

Digital transformation, il 65% delle imprese ha aumentato gli investimenti ed è boom globale (+140% nel 2026): Italia solo 19^ in Europa davanti a Francia e UK

Crescita esponenziale per il mercato mondiale della digitalizzazione che passerà da 521 a 1.250 miliardi di dollari nel 2026 con un tasso di crescita annuo del 19%. In Europa la rivoluzione è guidata dai paesi nordici: Italia sotto la media europea insieme, a sorpresa, a Francia e UK. Nel Bel Paese le grandi imprese hanno un ottimo tasso di digitalizzazione, mentre rimangono indietro le PMI: resta il nodo dell’infrastruttura vista come un problema dal 63% del totale. Il settore dei servizi tra i più coinvolti.