Voucher fino a 15.000 euro per investire in percorsi formativi, servizi di consulenza e/o nell’acquisto di beni e servizi strumentali focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali.
Voucher fino a 15.000 euro per investire in percorsi formativi, servizi di consulenza e/o nell’acquisto di beni e servizi strumentali focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali.
Un emendamento, approvato nell’ambito del percorso di conversione del decreto-legge, stanzia 5 milioni di euro per le aziende di ogni settore e dimensione, che investono nella formazione dei dipendenti. Il credito d’imposta sarà pari al 25% delle spese sostenute, fino a un massimo di 30.000 euro per azienda, e andrà calcolato sul costo aziendale del dipendente, per il periodo in cui è occupato nelle attività di formazione.
Il lavoro, le relazioni, il tempo libero: negli ultimi tempi è difficile pensare a un aspetto della nostra vita che non si sia almeno in parte digitalizzato, ed il crimine non fa eccezione.
Un nuovo studio Ricoh mette in evidenza come le frustrazioni legate alla tecnologia incidono negativamente sul morale e sul senso di coinvolgimento dei dipendenti delle medie imprese europee.
Negli ultimi anni, le organizzazioni si sono evolute e gli ecosistemi di dati sono diventati più complessi: oggi i manager non possono più pensare di gestirli in modo tradizionale ed è ormai necessario disporre di figure professionali dedicate per rispondere alle nuove esigenze.
Per il 39% delle imprese la volontà di risolvere un problema fortemente percepito rappresenta una leva all’implementazione di progetti di digitalizzazione, mentre per il 37% è il desiderio di mantenere la propria competitività sul mercato. Tra i principali ostacoli all’implementazione di progetti di digitalizzazione si riscontrano l’assenza di una chiara visione sul digitale, resistenze al cambiamento da parte del personale interno e costi di attivazione troppo elevati (tutti al 35%).
Contributi a fondo perduto per l’innovazione digitale delle Piccole e Medie Imprese.
Il 98% dei professionisti si autovaluta preparato al mondo del lavoro, ma il 50% del campione risulta al momento disoccupato. Al tempo stesso, il 56% delle aziende sta pianificando training e formazione a beneficio delle proprie persone.
Per vincere la “guerra dei talenti”, le società devono garantire un’esperienza ibrida all’avanguardia, vale a dire fornire gli strumenti più idonei per ottenere l’impegno dei dipendenti, in un contesto di collaborazione e flessibilità.