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Perché ottime esperienze B2B sono più importanti che mai

Perché ottime esperienze B2B sono più importanti che mai

Con le esperienze digitali B2B che andranno nel tempo a giocare un ruolo più cruciale nel successo a lungo termine delle aziende, è importante che le imprese lavorino per migliorare e perfezionare la loro presenza online. Ma ci si deve porre una domanda fondamentale: cosa rende un’esperienza B2B ottima per i clienti?

Stampa 3D, un business in continua crescita

Stampa 3D, un business in continua crescita

Secondo l’indagine condotta da reichelt elektronik – uno dei più grandi distributori online di prodotti nel settore dell’elettronica e della tecnologia informatica – in collaborazione con l’istituto di ricerca OnePoll, l’80% circa delle aziende italiane utilizza la stampa 3D nella produzione e il 73% di esse possiede presso la propria azienda tutti gli strumenti necessari per la stampa 3D.

Siamo abbastanza smart per lo smart working?

Siamo abbastanza smart per lo smart working?

Siamo diventati più “intelligenti” e quindi abbiamo adattato alle nostre nuove esigenze la tecnologia o la tecnologia ha trovato nuove soluzioni e noi siamo cambiati, diventando più “intelligenti” per adattarci ad esse? Il tanto decantato “smart working” in che misura è smart e per chi?

L’internazionalizzazione post Covid-19

L’internazionalizzazione post Covid-19

La pandemia Covid-19 ha contaminato tutti i sistemi globali economici, sociali, politici, accademici e sanitari con il risultato di generare rischi sistematici. È tempo quindi di gestire il cambiamento generato da questi rischi e reagire creando quel senso di urgenza e quella visione per il cambiamento e incorporando di conseguenza il cambiamento all’interno della cultura aziendale.

Smart working: da tabù a new normal, ma c’è molta strada da fare

Smart working: da tabù a new normal, ma c’è molta strada da fare

Secondo una ricerca di ANRA e Aon, il 48% di chi lo ha sperimentato ritiene che resterà la modalità di lavoro prevalente. Bene la maggiore flessibilità degli orari di lavoro, ma quasi il 60% lamenta grande difficoltà nel limitare le ore passate davanti al pc. I più giovani (under 35) si rivelano i più critici nei confronti dello smart working.